Info su Copyright e Privacy
Home page
Biografia
Gallery
Le indagini di Valerio
Occhio alla truffa
Invia la tua segnalazione
Seguimi su...
Link

Archivio casiVersione stampabile

SOMMARIO:  
Argomento:
REGIONE LOMBARDIA: UNA DOTE POCO
Contenuti: LA SEGNALAZIONE Ciao Valerio! Sono Micol e ti scrivo dalla provincia di Lecco per segnalarti la situazione nella quale mi trovo, insieme ad altri ragazzi neolaureati. In pratica, nell'agosto del 2009 sono stata contattata da una società che mi proponeva di partecipare a un corso di formazione in seguito al quale, con il contributo della Dote Lavoro della Regione Lombardia, avrei ricevuto una somma di denaro. Mi avrebbero dato, infatti circa € 300 per ogni mese di corso come liquidazione di indennità. Io, allettata dalla possibilità di guadagnare un po' di soldini mentre ultimavo la mia formazione in vista dell'ingresso nel mondo del lavoro, ho accettato. Mi hanno fatto firmare un foglio nel quale dichiaravo di essere inoccupata e un Piano di Intervento Personalizzato nel quale era indicata l'articolazione della dote che la Regione Lombardia mi avrebbe concesso a lezioni ultimate. Io ho frequentato il corso in tutta la sua interezza e a gennaio ho inoltrato in Regione la domanda di liquidazione per ricevere, entro tre mesi, quanto mi era dovuto: la bella somma di € 1252, che per una ragazza neolaureata ancora in cerca di lavoro sono molto importanti. Beh, Valerio, passati quei tre mesi della mia liquidazione neanche l'ombra. Ho chiamato in Regione e non sanno darmi spiegazioni, dicono solo che da un paio di mesi sono cambiate le disposizioni circa la dote e agli inoccupati non spetterebbe più nulla... ma io ho firmato un contratto quasi nove mesi fa! Perché hanno promesso una cosa e ora non la mantengono? A me quei soldi servono per pagarmi l'affitto e ho scelto di fare il corso proprio perché mi avrebbero pagato... perché ora dalla Regione non vogliono darmi più nulla! Mi daresti una mano a farmi ottenere ciò che mi spetta? Grazie. L'INDAGINE Cara Micol, hai frequentato tutte le ore del corso, hai presentato per tempo la domanda per la liquidazione e ora non ti danno più la somma che ti dovevano? Beh, è proprio il caso di dire che in Regione non sembrerebbero poi così “dotati di dote”! Ma andiamo con ordine e vediamo come è andata la nostra indagine. Per prima cosa, nei panni del padre della nostra giovane segnalatrice, ho contattato la società di formazione presso la quale la ragazza ha frequentato il corso. Lì, un impiegato mi ha confermato che “se nel piano di intervento personalizzato (PIP) alla cifra del totale si aggiunge quella dell'indennità di partecipazione la studentessa ha diritto al rimborso”. Ho controllato subito il documento di Micol e corrispondeva perfettamente con quanto mi era stato descritto quindi... la nostra segnalatrice ha perfettamente diritto a chiedere il rimborso. Bene! Ho chiesto allora perché in realtà non le viene rilasciata la somma che le è dovuta e sapete cosa mi hanno risposto? Mi hanno detto che il bando del corso, al momento dell'iscrizione di Micol “prevedeva il rimborso spese sia per i disoccupati che per gli inoccupati, in realtà poi la Regione ha dato i rimborsi solo ai disoccupati”. Ma come? Una persona si iscrive a delle condizioni e poi a partita in corso vengono cambiate le carte in tavola? Ho chiesto, allora, il motivo di questo assurdo modo di operare e l'impiegato mi ha suggerito di rivolgermi direttamente in Regione. Così ho immediatamente chiamato il call center di Regione Lombardia dove mi hanno confermato, per filo e per segno, quanto mi aveva riferito la società di formazione ma non hanno saputo darmi ulteriori spiegazioni. Dato che tramite call center non sono riuscito a ottenere delucidazioni non mi rimaneva altro da fare che vestire i panni di informatore pubblico e chiamare ufficialmente in Regione Lombardia. Volete sapere come è andata? Nell'epilogo... L'EPILOGO Dopo che le abbiamo inviato tutta la documentazione relativa al caso della povera Micol, la Regione Lombardia ci ha ribadito ufficialmente che la ragazza “è inoccupata e come tale non ha diritto all'indennità, secondo avviso del 3 aprile 2009”. Ma la cosa per noi più importante è che hanno aggiunto che “è vero che prima del 30 settembre 2009 (n.d.r.: periodo nel quale Micol si è iscritta al corso) erano state erroneamente accettate alcune domande di indennità a causa di un difetto nel programma informatico” e che si scusano “con la signorina per l'equivoco in cui è incorsa”. Ma siori della Regione Lombardia, ma come è possibile? Micol e i tanti studenti neolaureati, come lei senza un lavoro, si erano iscritti al corso che voi sponsorizzate proprio nella speranza di ricevere l'indennità. Secondo voi, se avessero saputo che avrebbero dovuto frequentare per mesi, spendendo tempo e denaro per gli spostamenti, senza ricevere neanche un rimborso spese credete che avrebbero firmato il contratto. Io credo proprio di no e, in ogni caso, penso sia corretto che rimborsiate quanto avevate promesso nel contratto a questi giovani studenti, vittime di un vostro errore. A questo riguardo, dalla Regione ci hanno risposto ufficiosamente che è allo studio per le procedure del 2010 un modo per sanare la situazione di chi si è trovato nella situazione di Micol. Noi, cari lettori, ve lo segnaliamo ma siamo ben lontani dal voler dare false speranze a qualcuno. In ogni caso restiamo qui in attesa di news a riguardo... risolveranno? Mah! Nel frattempo, non mi rimane che salutarvi, darvi appuntamento tra sette giorni e, mi raccomando, se anche voi avete subito un disservizio, scrivete scrivete scrivete perché i protagonisti del prossimo articolo potreste essere voi!



 

Seleziona un anno per visualizzare tutti gli articoli inseriti, oppure inserisci la tua parola chiave nel campo di ricerca.

Ricerca per anno
oppure
Ricerca per parola chiave  
 

| TITOLO
seleziona un anno o immetti il testo da cercare

 

 

 
Clicca e scarica il tapiro da stampare.
 P.IVA 02238960963
Download Foto Hi-Res Archivio dei casi Scarica il certificato...