20/07/12 ALITALIA, RIMBORSO PRESO AL VOLO DSC_0251

ALITALIA, RIMBORSO PRESO AL VOLO

Ti dà una mano Staffelli

Tempo fa abbiamo affrontato il caso di Iberia, la compagnia aerea spagnola, che ha creato (e crea) molti problemi a molti viaggiatori… Ma anche il nostro vettore tricolore non è da meno. Leggete cosa è successo…

SEGNALAZIONE

Ciao Valerio, sono Ludovica e ti scrivo da Monza. Qualche giorno fa mi è successa una cosa davvero grave e spero tu possa darmi una mano. Devi sapere che l’ufficio per il quale lavoro ha ritmi molto frenetici e capita spesso che i miei colleghi debbano imbarcarsi precipitosamente su aerei diretti in tutta Italia. Nell’autunno del 2011 sono stata contattata da Alitalia che mi ha proposto l’acquisto per la società di un pacchetto da 10 biglietti aerei. L’offerta mi è subito sembrata interessante e ho chiesto maggiori informazioni: mi è stato detto che il prezzo totale era di 2.688 euro e che i biglietti non utilizzati nel corso di un anno sarebbero stati rimborsati. Ci tenevo molto a questa clausola: infatti, se non ci fosse stato rimborso dei biglietti inutilizzati, non avrei mai acquistato il pacchetto. Ma mi è stato ribadito più volte che potevo stare tranquilla. Beh, Valerio, sai cosa è successo? Di biglietto ne abbiamo usato solo uno e gli altri non ce li vogliono rimborsare! Ora con che faccia vado a dare al mio capo questa brutta notizia. Mi aiuti?

INDAGINE

Siorina Ludovica, stia tranquilla, ci pensiamo noi… Nei panni di un collega della nostra lettrice ho chiamato Alitalia: anche a noi han detto che il rimborso non era previsto per i pacchetti di biglietti, ma che i tagliandi non utilizzati si sarebbero tramutati in un credito da poter vantare con la compagnia aerea. Ma coooome? La siorina Ludovica ci ha assicurato che le avevano più volte parlato di rimborso. A questo punto, nei panno di informatore pubblico, ho provato a contattare il vettore tricolore. Leggete un po’…

EPILOGO

Amici… che fatica parlare con Alitalia! Telefonate… mail… tutto sembrava disperdersi nell’aria, come se i loro uffici fossero costantemente in volo. Poi, con tenacia, la risposta è arrivata. Ecco come loro spiegano la vicenda: “Le regole tariffarie del Carnet acquistato non prevedono rimborsabilità dei biglietti non utilizzati. Alitalia si scusa quindi per il disagio subito e informa che ha prontamente contattato la cliente offrendole un gesto di cortesia”. Ma cosa vuol dire tutto ciò?! Quindi il vostro operatore ha detto una falsità per vendere un carnet di biglietti? Non è giusto! Abbiamo la netta impressione che se non fosse intervenuto Oggi, il rimborso non ci sarebbe stato. Alitalia: dovreste rilasciare sempre un documento tangibile ai vostri clienti che specifichi le condizioni del contratto. Questo sarebbe un modo corretto di operare. Amici, mi raccomando, anche voi richiedete sempre un contratto “nero su bianco” prima di aderire ad una proposta commerciale che vi viene fatta telefonicamente, altrimenti potreste trovarvi nei guai e… addio soldini! Speriamo che la promessa di rimborso che Alitalia ha fatto, arrivi presto alla nostra Lettrice. A presto!